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CITTA' DI TRECATE
15 febbraio 2011
COMUNICATO STAMPA

Si fa espresso riferimento all’articolo intitolato La pista di pattinaggio “low – cost” sfida il disgelo pubblicato su La Stampa di domenica 13 febbraio u.s. per informare la cittadinanza di quanto segue.

Come si può leggere nella deliberazione del Commissario Straordinario n. 021 in data 2.2.2011, pubblicata all’albo pretorio (ora on line) il 7.2.2011, l’installazione della pista di pattinaggio sul ghiaccio in piazza Cavour, espressamente voluta dall’Amministrazione comunale per rivitalizzare la città e rilanciare l’economia locale, è stata previamente concordata con il Comitato Trecatese per il Carnevale per evitare interferenze con le manifestazioni carnevalesche; anche se,per precisione , i carri allegorici non hanno mai transitato all’interno dell’area pedonale della piazza.
Per quanto concerne la spesa non è vero che al Comune la pista di pattinaggio sia costata euro 20.000,00, perché l’unico onere gravante sul bilancio è stata la cifra di euro 300,00 – IVA compresa – destinata ad offrire ai trecatesi una prova gratuita della pista della durata di 20 minuti il 1° giorno di apertura (venerdì 11 febbraio), dalle ore 16,30 alle ore 19,00, e l’esonero dal pagamento del canone per l’occupazione degli spazi ed aree pubbliche.

A proposito di Associazioni locali, menzionate nell’ultima parte dell’articolo ed oggetto anche di commento su altri giornali del territorio in queste ultime settimane, si coglie l’occasione per precisare che, già in base ai criteri di massima per l’utilizzo degli immobili comunali approvati con la deliberazione della Giunta comunale n. 18 del 24.1.2008, le Associazioni occupano gratuitamente i locali comunali adibiti a sedi associative, ma sono obbligate al pagamento delle relative utenze.
In questi giorni, tra l’altro, si stanno inviando lettere alle Associazioni per il recupero di somme pregresse riferentesi ad utenze inevase, la cui previsione di pagamento a carico dell’Associazione era espressamente prevista nelle relative convenzioni a suo tempo stipulate.
Anche le nuove stipulande convenzioni per le sedi associative terranno conto dei suddetti preesistenti criteri di utilizzo di immobili comunali.

Dunque, nulla di innovativo rispetto al passato, ma solo il rispetto di clausole contrattuali, che l’Amministrazione comunale non può ignorare, pena la responsabilità ed il danno erariale di cui rispondere davanti alla magistratura contabile della Corte dei Conti.

Il Commissario Straordinario
Dott.ssa Giovanna Vilasi